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Wrong Turn

Recensione

Film del 2003 diretto da Rob Schmidt. Sono usciti tre seguiti, che io non ho visto. Un film di serie B. Per chi non sappesse cosa sono i film di serie B, sono dei film belli ma non troppo, come Final Destination (dal secondo fino al quinto), The Ward e tanti altri. Sono film che comunque ti piacciono, ma che ti aspettavi più belli. Gli attori di questo film sono a me sconosciuti, non li ho mai sentiti e neanche mai visti in altri film. Comunque nel recitare se la cavano bene. E’ un film horror splatter che mi ha sorpreso in senso positivo. Gli effetti speciali sono fantastici e l’idea di fare un film così, di trovare delle location così tetre mi è andata a genio.

 

Trama

Chris sta viaggiando sulle montagne del West Virginia per un colloquio di lavoro, ma a causa della strada chiusa, il giovane prova a cercare un percorso alternativo. Riesce a scoprire che vi è una strada tra i boschi che aggira la statale chiusa. Durante il percorso sulla stradina però, si distrae e va a sbattere contro un camper fermo in mezzo alla strada. Chris ed i proprietari del camper si addentrano nel bosco alla ricerca di aiuto, lasciando due amici a fare la guardia. I due però vengono brutalmente uccisi. Intanto gli altri arrivano ad una casa, che a prima vista sembra abbandonata. Quando vi entrano, scoprono barattoli con resti umani, cadaveri e sangue sparso dappertutto. Stanno per scappare, quando gli abitanti della casa arrivano. I ragazzi si nascondono e scoprono che gli assassini sono degli esseri malformati . Quando i tre mostri si assopiscono, i ragazzi scappano, ma involontariamente interrompono il sonno degli esseri, così parte una battuta di caccia in mezzo ai boschi.

Commenti  

 
0 #4 Francesco 2012-12-20 20:34
Scusa per la dimenticanza, Alcide Barro. Ero a conoscenza dei tre film che seguirono. Non conoscevo però l'esistenza di Wrong Turn 5... Andrò subito a cercare informazioni
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0 #3 Roby 2012-12-19 12:20
Hai ragione!!! Condivido il tuo giudizio sul fatto che sia un film di serie B, che ti fa passare comunque un'ora e mezza in modo piacevole, senza pretese. Teso, ma prevedibile, come tutti i film nati sul filone di "Non aprite quella porta". Ed Gein insegna.
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0 #2 Alcide Barro 2012-12-19 07:02
Segnalo il sottotitolo del film: "il bosco ha fame".
Segnalo inoltre i ben quattro sequel: WT2 - senza via d'uscita, WT3 - svolta mortale, WT4 - la montagna dei folli ed il recentissimo WT5 - bagno di sangue.
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0 #1 Federico Mazzuchin 2012-12-11 21:39
Vai Franz continua così! Mi stai sempre di più facendo appassionare all'horror!! Questo film sembra molto interessante, da come lo descrivi tu, è molto appassionante :P beato te che hai la fortuna di vederli!!!! :-? :-?
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Maria Cristina Detoni per Francesco Berliavaz, Trieste (Italy)

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