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...e poi, non ne rimase nessuno

Recensione

Con questa recensione esco un po’ dal seminato ed affronto un thriller e non un film horror.
Film del 1974 diretto da Peter Collinson, tratto dal romanzo di Agatha Christie “Dieci Piccoli Indiani”.
Il film ci catapulta in un ambiente surreale, all’apparenza tranquillo. Quella che sembra una bellissima isola con una villa in realtà diventa il teatro di una serie di delitti che vede come vittime quasi tutti i protagonisti.

Dal romanzo del 1939 sono stati tratti numerosi film, tra i quali ricordo il mio preferito “Nella mente del serial killer”, pellicola non proprio basata sul romanzo della scrittrice inglese, ma “ispirata”! Il film è stato prodotto in Europa, tra Italia, Francia, Germania e Spagna. Piccole differenze ci sono tra film e romanzo: la prima è l’utilizzo di una location desertica (un’isola iraniana) al posto dell’isola britannica e la seconda è il fatto che nel film vi sono due sopravvissuti, mentre nel libro muoiono tutti.

Il film mi è piaciuto molto, ricco di suspense, che ci tiene incollati alla poltrona prima dell’insolito colpo di scena finale, dove si scopre l’amara verità. Film che rappresenta in sé un piccolo capolavoro, dato che vi sono pochissime scene in cui viene usato il sangue (praticamente inesistenti) ed anche come sono state rese le morti: sequenze di pochi secondi in cui viene inquadrata una parte del corpo dell’assassino.

Trama

Dieci persone vengono invitate in una villa su un’isola deserta in Iran. Al loro arrivo sono ad accoglierli il maggiordomo e la domestica. Il padrone di casa non c’è, ma al suo posto c’è un nastro che viene ascoltato da tutti. La voce è quella del proprietario della villa, che accusa tutti i presenti di omicidi rimasti impuniti. Nelle loro camere, i dieci protagonisti troveranno appesa al muro l'inquietante filastrocca per bambini che da' il titolo al romanzo di Agatha Christie, "Dieci piccolo indiani".
Il giorno dopo scoprono in cucina una scultura con dieci piccole statuette. I presenti cominciano quindi a morire uno ad uno. Tutte le morti seguono la filastrocca, infatti la prima vittima muore avvelenata. Ogni volta che qualcuno muore, una statua della scultura sparisce. Alla fine i due soli superstiti riusciranno ad uccidere il serial-killer giustiziere, che si rivelerà essere stato uno dei dieci invitati sull’isola.

Maria Cristina Detoni per Francesco Berliavaz, Trieste (Italy)

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