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Silent Hill

Ritorno con la recensione di un film horror sicuramente da guardare.

Silent Hill è un film del 2006 diretto da Christophe Gans. E’ ispirato alla celebre serie di videogiochi omonima: infatti molte ambientazioni del gioco o certe caratteristiche sono riprese nel film.

Il film è stato bocciato dalla critica, per la recitazione degli attori e la trama complicata. Comunque è stato promosso dal pubblico, che lo ha premiato specialmente per gli ottimi gli effetti speciali. Spicca il nome nel cast di Sean Bean, il Boromir de “Il Signore degli anelli”.

Rose da Silva ha una figlia di nome Sharon che soffre di frequenti casi di sonnambulismo. La madre porta allora la figlia a Silent Hill, per una specie di terapia d’urto, in quanto questa cittadina compare spesso nei sogni della bambina. Silent Hill è una città fantasma abbandonata da una decina d’anni. Infatti un incendio devastò la cittadina qualche anno prima. Ormai prossimi ad arrivare alla città, l’auto fa un incidente. Al risveglio, la madre è sola, e alla disperata ricerca della figlia arriva a Silent Hill, dove già capisce che c’è qualcosa che non va. E lo capisce anche lo spettatore, che rimane incuriosito dal fatto che il marito di Rose comincia a cercarla ed arriva in una Silent Hill sì abbandonata, ma illuminata dal sole e per niente tetra. La realtà che vive Rose è ben diversa: si trova a camminare per le strade di un paese avvolto nella nebbia, cupo e tenebroso. Rose capisce che in passato, nella città abitava una ragazza, di nome Alessa, odiata da tutti perché priva di padre e quindi ritenuta strega. Un giorno, una donna brucia la ragazza, che viene ricoverata nell’ospedale. Qui promette all’infermiera che tutti pagheranno per la violenza subita, allora si unisce al demonio e la città prende fuoco. Così ogni tanto, l’inferno scende a Silent Hill e l’ambiente si trasforma in un luogo terribile, dove le pareti si trasformano in grate grondanti di sangue. Qua, nel limbo di Silent Hill vivono mostri e creature orribili. Dopo esplorazioni ed accurate indagini, Rose scoprirà una setta spietata, capeggiata da una delirante predicatrice. Intanto Rose ha trovato finalmente la figlia, che rischia di rimanere bruciata anche lei. Però un intervento di Alessa salverà la situazione. Nel finale, le due donne tornano a casa, ma...

Maria Cristina Detoni per Francesco Berliavaz, Trieste (Italy)

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