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Stay Alive

Ecco la recensione di Stay Alive, uscito nelle sale nel 2006, diretto da William Brent Bell, uno dei film horror più decenti che abbia visto. La trama non è facile, ma neanche incomprensibile.

C'è un gruppo di ragazzi che, in onore di un loro amico appena morto, si organizzano ed una sera si incontrano per giocare ad un gioco horror, chiamato Stay Alive (scelgono questo gioco proprio perchè l'amico, prima di morire, giocava proprio a quel videogame). Dopo una ventina di minuti uno dei ragazzi viene ucciso nel gioco, e subito dopo muore nella realtà. Infatti le tag-line del film sono: "Non morire nel gioco. Moriresti davvero". Dopo questo avvenimento, gli amici cominciano ad insospettirsi e iniziano ad indagare.

Anche la trama del gioco è semplice. Ti crei l'avatar ed inizi a vagare in una piantagione, che include una villa, un cimitero ed una torre appena fuori dal cimitero. In questa torre è stata murata Elizabeth Bathory (nota contessa serial killer veramente esistita nel 1500), colpevole di aver ucciso centinaia di donne, per poi fare il bagno nel loro sangue, nella speranza di non invecchiare mai. Praticamente lo scopo del gioco è uccidere la contessa. Ovviamente uno dopo l'altro iniziano a morire tutti nel film, dopo esser deceduti nel gioco. Però la logica della maledizione esce dai binari, perchè una ragazza muore senza esser deceduta nel gioco.

Alla fine rimangono tre ragazzi: il protagonista, la bella del gruppo e l'intelligentone che riescono a sconfiggere la dama costringendola a stare davanti ad uno specchio, (in quanto lei non sopportava di vedersi invecchiata), poi danno fuoco alla stanza e scappano, dando la parola fine all'incubo.

Effetti speciali: ok, molto realistici. Recitazione: buona, considerato che gli attori non sono affatto famosi…forse solo la bella del gruppo recita mediocremente. Trama: è un film che mi ha tenuto inchiodato al divano, mi ha divertito, e mi ha fatto conoscere la famosa Elizabeth Bathory, pazza nobildonna criminale ungherese del passato. Suspence: il punto forte di questo film per me sono le ambientazioni, un cimitero, una serie di gallerie buie piene di zombi ed infine la torre...

Ve lo consiglio!!!!!

 

Maria Cristina Detoni per Francesco Berliavaz, Trieste (Italy)

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