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La Casa dei Massacri

Diretto da Tobe Hooper, autore di “Non aprite quella porta” (il suo capolavoro), “Le notti di Salem” e del più famoso “Poltergeist”.

E' un film horror/thriller del 2004 che non fa per niente paura, solo in due occasioni ho fatto un saltello sul divano.

Una coppia si trasferisce nel Lusman Building, un palazzo fatiscente della vecchia Hollywood dove negli anni ’30 e ’40 risiedevano le star del cinema, ma l’edificio nasconde un segreto terribile e quando uno ad uno gli inquilini cominciano a morire, Nell, uno dei due protagonisti, comincia ad indagare e comincia a fare i conti con il mistero del palazzo e con il feroce serial killer che si aggira per le sue stanze seminando morte.

Ci sono molte scene inutili, come nel punto in cui un ragazzo spia una vicina che si spoglia nella sua stanza, scena di cui si sarebbe potuto fare a meno; oppure, una scena che mi ha stupito molto, quando l'assassino entra nella casa della prima vittima e la cerca di uccidere, però lei si nasconde e quando è certa che l'assassino la stia cercando senza successo, va verso la porta e la chiude a chiave, subito dopo l'assassino la uccide... è normale???

Un'altra scena schifosa è quando la protagonista trova una scatolina con dei denti e la mostra al proprietario dell'appartamento, che ordina all'elettricista della casa di buttare via tutto, ma lui, notando che i denti sono d'oro, ne prende uno e se lo mette in bocca, così, per lucidarlo.

Il film è fatto bene, ma ci sono molte domande senza risposta, come la scena della donna appesa al soffitto: una ragazza viene uccisa con uno sparachiodi e viene, non si sa come, appesa al soffitto con i chiodi; come ha fatto l'assassino a tenerla ferma al soffitto mentre la appendeva con i chiodi??? Boh.

Nel film c'è poca suspence, è prevedibile. Ma vedete la faccia del killer nella copertina? Non è affatto come nel film. Nel film l'assassino ha una faccia piena di cicatrici, senza nessuno spazio sano di pelle. Nella copertina invece appare molto meglio (!). Poi il modo con cui uccide le sue vittime è ridicolo. Una scena mostra che lega la protagonista ad un tavolo, lei sta per essere tagliata a metà; poi arriva il marito e la salva (strano, perché il marito era stato accoltellato pochi minuti prima)…. avrebbe fatto prima a pugnalarla.

Il finale: il marito riesce ad uccidere il killer, arriva la polizia. Due agenti alzano l'armadio sotto il quale l'assassino era rimasto sepolto, ma sotto l'armadio non c'è nulla. Il marito va in ospedale, dicendo alla moglie di preparare i bagagli per traslocare; lei va in stanza e comincia a fare i bagagli. ma l'assassino entra dalla finestra con un salto (davanti alla finestra non ci sono alberi e l'appartamento non ha balconi). E chi è, Spiderman? Proprio mentre l'assassino la sta per uccidere, arrivano due agenti e la salvano, sparando contro il bersaglio che cade giù dalla palazzina. Però attorno al collo aveva un cavo, quindi è rimasto impiccato. il film finisce con i due agenti che vanno a controllare il corpo impiccato. Però, colpo di scena, il cadavere è sparito...

Insomma, ilclassico film da pop-corn.

 

la casa dei massacri

Maria Cristina Detoni per Francesco Berliavaz, Trieste (Italy)

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