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Io sono leggenda

 

Film del 2007 diretto da Francis Lawrence, basato sull’omonimo romanzo di Richard Matheson.

E’ un film interessante, dove l’horror ed il drammatico si mescolano formando un ottimo miscuglio. Nelle scene in cui non compaiono i vampiri, il silenzio trionfa e si odono pochissimi rumori. Quando però arrivano i cattivi c’è da abbassare il volume. Le differenze tra libro e film sono parecchie, ma poco importanti e che non influenzano la trama: per esempio, nel libro il protagonista è biondo con gli occhi azzurri, mentre nel film è interpretato da Will Smith, che come saprete tutti è un famoso attore di colore. Gli effetti speciali sono belli ed i vampiri sono resi bene. Le scene al buio sono paurose e ti prende l’ansia del colpo di scena terrorizzante. Per esempio, quando il protagonista segue il cane nel palazzo, sembra che dal buio dovrebbe saltare fuori un mostro da un momento all’altro.
Ma non è il terrore che accompagna il telespettatore per tutto il film, ma un senso di tristezza, solitudine, la sensazione antipatica che possa succedere qualcosa di terribile al bellissimo rapporto pastore tedesco - Will Smith,  cosa che purtroppo accade…ovviamente, direi.
Infine devo parlare della co-protagonista del film: una New York desolata, post-apocalittica, con animali selvaggi che si rincorrono e scappano per le strade di Broadway, con la natura che la fa da padrona e che si divora tutto ricoprendo le strade con erba alta e arbusti.

 
Robert Neville è un ex scienziato dell’esercito. Nel 2009 una malattia letale chiamata Virus di Krippin ha decimato tutta la popolazione mondiale, trasformando gli infetti in vampiri assetati di sangue e terrorizzati dalla luce del sole. Neville vive a New York, dove nel suo laboratorio cerca di trovare un vaccino alla malattia, conducendo esperimenti su animali e persino su un infetto stordito. Vive in compagnia del cane Sam, che ogni giorno gli fa compagnia e lo aiuta nella caccia di animali che girano liberamente per la metropoli. Ogni giorno Neville manda un messaggio via radio dove dice ai pochi probabili superstiti di recarsi al molo a mezzogiorno, per incontrarlo e cercare una via d’uscita. Tutto cambia quando Sam muore, e Robert, per suicidarsi si reca al molo di notte, ove i nemici lo raggiungono e provano a farlo fuori. Viene raggiunto appena in tempo da una sopravvissuta che ha sentito il suo messaggio, che lo porta in salvo a casa sua. La donna, con suo figlio, rivela che nel Vermont vi è un centro ove vivono i superstiti al virus, ed incita l’uomo a seguirli. Lui rifiuta perché crede che ci siano solo loro al mondo.
Di notte i vampiri raggiungono l’abitazione e fanno irruzione. I tre intanto si sono rifugiati nel laboratorio e la donna vede che il vaccino funziona e che l’infetto usato come cavia sembra guarito. Allora l’uomo preleva un campione di sangue dal braccio della cavia e lo consegna alla donna, incitandola a scappare da una botola e di andare a consegnare il campione agli scienziati nel campo del Vermont. Lui si sacrifica per permettere ai due di scappare…
Per questo viene considerato una leggenda.

 

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Maria Cristina Detoni per Francesco Berliavaz, Trieste (Italy)

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