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La Madre

 

Film del 2013 diretto da Andres Muschietti e prodotto da Guillermo del Toro.
Film visto al cinema con un mio amico ad un giorno dalla sua uscita e subito adorato.
Storia appassionante e terrificante, con scene che si alternano tra horror e romantico, come il finale, per niente scontato. Il film ruota attorno ad una trama poco originale, dove il fantasma non smette di terrorizzare fino a che non gli verrà restituito un oggetto perduto o avrà avuto la sua vendetta. Film di alta livello e con effetti speciali di altissima fattura. Al cinema sono saltato dalla poltrona una decina di volte e nelle scene più terrorizzanti ho cercato riparo nel cestino dei pop-corn. Un metodo di ripresa che salta all’occhio è il seguente: le scene più spaventose sono quelle che avvengono alle spalle dei vari protagonisti, per esempio: mentre un vecchio guarda fuori dalla finestra, si nota alle sue spalle una figura che si muove nell’ombra e che si avvicina lentamente. Si presentano molte scene come questa. E mi è piaciuto.

 

Un marito depresso uccide la moglie e scappa con le figlie ancora bambine, ma l’auto finisce fuori strada a causa della strada ghiacciata e dopo varie ore passate a girovagare nella foresta si imbattono in una capanna abbandonata. Al suo interno il padre prova ad uccidere le figlie, ma viene fermato ed ucciso da una creatura misteriosa.

Dopo cinque anni trascorsi a cercare il fratello e le sue nipoti, lo zio delle bambine, Luke, le trova in condizioni pietose nella capanna e le riporta nella civiltà. La più grande delle due si riprende più velocemente della sorella minore, Lily, che sembra non aver ancora dimenticato l’esperienza nella foresta. Uno psicologo dice a Luke ed alla fidanzata Hannabel che le bambine hanno inventato una sorta di amico immaginario, che secondo loro si è occupato delle due per i cinque anni. Questa figura materna viene chiamata “Madre”. Lo zio Luke riesce ad ottenere il permesso di accudire le bambine in una nuova casa, dove sembra che le due bambine si rimettano in contatto con la Madre.
Si scopre che questa entità non è soltanto un amico immaginario, ma è il fantasma di una donna veramente esistita anni prima; era scappata da un manicomio ed era andata a rapire il figlio in un convento di suore, infine si era suicidata gettandosi da una rupe altissima.
La Madre smette presto di diventare una figura amichevole e comincia a trasformarsi in un’ombra temuta e indesiderata. I problemi iniziano a diventare seri ed Hannabel comincia ad indagare. Insieme a Luke scopre che per rimettere le cose a posto, deve riconsegnare alla madre il cadavere del neonato, custodito in una scatola in un archivio. Arrivati presso la capanna, i due scoprono che la Madre sta per uccidere le due bambine, gettandosi dalla rupe insieme a loro. Consegnando il figlio, il fantasma si allontana lentamente e riassume la sua forma di donna giovane e bella. Però Lily, ancora legata a Madre, la chiama e lei, capendo che vuole le due gemelle, getta lo scheletro dalla rupe e rapisce le due bambine. Hannabel riesce a salvare Victoria, ma Lily, che considera “Madre” come la sua mamma ufficiale, si getta dalla rupe insieme allo spirito, per schiantarsi su un ramo sporgente.

 

 

La-madre

 

Maria Cristina Detoni per Francesco Berliavaz, Trieste (Italy)

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