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Grano rosso sangue

Film del 1984 diretto da Fritz Kiersch, tratto dal racconto di Stephen King “I figli del grano”. Lo scrittore e la critica hanno giudicato negativamente il film, ma si è comunque creato un gruppo innumerevole di fan del film e della serie, composta da ben altri sei film ed un remake, tutti spazzatura.
Il film ha ottenuto 15 milioni al botteghino ed è costato solo 800 mila dollari. Il cast è impreziosito dall’esordiente Courtney Gains e Linda Hamilton, protagonista della serie di Terminator. Courtney Gains interpreta Malachia, perfido e crudele personaggio, braccio destro del capo del gruppo di giovani assassini. Linda Hamilton prende la parte di Vicky, la moglie di Burt, il protagonista buono. La scena iniziale, dove  i ragazzi armati di coltelli e falcette commettono orrendi omicidi sui propri genitori e sugli anziani del paese è crudelmente azzeccata.
Ma le distese silenziose delle spighe di grano spostate dal vento sono le vere protagoniste inquietanti di questo film che annovero tra i miei preferiti, anche se alquanto datato.

 

Trama
 
Burt e Vicky stanno viaggiando su una strada isolata, quando un corpo esce dal campo di granturco e viene investito dall’auto. Il cadavere è un ragazzo, con la gola sgozzata, quindi già praticamente morto prima di arrivare in strada. I due si fermano a Gatlin, città non segnata sulla mappa. Certo non si aspettano di trovare un paese deserto abitato solo da ragazzi adoratori di “colui che cammina tra il grano” antica figura mitologica dell’Antico Testamento. Isaac è il capo della setta, e come tale afferma di ricevere in sogno ordini da parte del dio. Mentre Vicky viene catturata, Burt incontra due ragazzini che odiano e temono Isaac e la setta. Alla fine Burt irromperà nella radura dove si trovano i ragazzi e salverà la moglie, mentre Isaac viene ucciso da “Colui che cammina tra il Grano”.
Il finale è scontato (i buoni si salvano, i cattivi no), ma  non cambia il mio giudizio sul film.

 

 Grano rosso sangue locandina

Maria Cristina Detoni per Francesco Berliavaz, Trieste (Italy)

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