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The Blair witch project

Film del 1999 diretto da Daniel Myrick e Eduardo Sanchez.
The Blair Witch Project è un film horror stile falso documentario e affronta l’argomento delle leggende di paese. Girato in un tetro bosco, le cose che fanno veramente paura in questo film sono i rumori e le voci; ovvero le cose che non si vedono. Pochissimo budget per questo film che ha terrorizzato tantissime persone al cinema o davanti alla tv. Non si sono dovuti usare effetti speciali, perché in questo film come già detto, la paura non si vede, ma si sente; è un film che può essere considerato amatoriale, chiunque con un po’ di fantasia e un minimo di abilità avrebbe potuto realizzarlo. Comunque è stata una trovata molto astuta e molto apprezzata. È stato realizzato anche un sequel, che io non ho visto, chiamato semplicemente: Blair Witch Project 2.

 

Trama

Il film inizia con l’annuncio della scomparsa di tre ragazzi nel 1994, visti per l’ultima volta nel paese di Burkittsville, chiamato anticamente “Blair” e del ritrovamento di alcuni loro filmati. Poi partono i video, che vedono protagonisti i tre ragazzi. A questo punto inizia il vero film. I nostri tre protagonisti decidono di girare un documentario su una leggenda di un paesino chiamato Blair. Secondo gli abitanti, nei boschi che circondano il centro abitato, viveva una strega che rapiva e li uccideva. L’argomento è tetro e farebbe paura a chiunque, ma non ai tre ragazzi, che decidono di vederci chiaro e quindi vanno nei boschi ad investigare. Scoprono inoltre che la sparizione dei bambini era continuata anche in tempi più recenti ed effettivamente un serial killer era stato catturato e condannato a morte negli anni ’40, un assassino che aveva confessato di essere stato spinto dallo spirito della strega nel compimento dei suoi efferati delitti. Loro prendono questa indagine come una simpatica avventura,  ma gli avvenimenti che accadono nei boschi fanno ricredere gli studenti: rumori, voci di bambini e strani manufatti con sassi o bastoni in un luogo dove la notte prima non c’era niente. Sta qui la vera forza del film. Dopo la sparizione di uno dei tre ragazzi, i due protagonisti rimasti non riescono più ad uscire dal bosco, vengono presi dal panico ed infine arrivano in una casa in pessime condizioni, probabile rifugio del serial killer. Il finale è terrorizzante, angosciante, ma non vi dico cosa succede… però mi vengono i brividi pensando ad una delle ultime scene. Favolosamente terribile.
The Blair Witch Project è un film che consiglio vivamente. Io non lo ho potuto viverlo completamente perché c’era mia madre che chiacchierava un po’ troppo, probabilmente per alleggerire la tensione. Comunque quando ne capiterà l’occasione lo riguarderò e cercherò di viverlo nella sua realtà.

 

The Blair witch project

Maria Cristina Detoni per Francesco Berliavaz, Trieste (Italy)

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