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World War Z


Film del 2013 diretto da Marc Forster, già regista del fortunato film “Il Cacciatore di Aquiloni”. Il lungometraggio è la trasposizione cinematografica del libro di Max Brooks “World War Z- La guerra mondiale degli zombi”, uscito nel 2006. Vediamo nel ruolo di protagonista Brad Pitt, accompagnato da Mireille Enos, già vista in CSI Miami, Law & Order, Senza Traccia e Medium, più altri telefilm conosciuti e famosi.  Le riprese sono state fatte a Malta, in Scozia e Cornovaglia.

 

Trama

Gerry, la moglie e le figlie si ritrovano coinvolti in un disastro di proporzioni enormi. Un virus che trasforma le persone in zombi si è impossessato della città e anche del resto del mondo. Gerry ha amicizie dentro il governo degli Stati Uniti e contatta un amico che può aiutarli. Infatti viene mandato un elicottero che li trae in salvo e li deposita insieme ad altri sopravvissuti su una portaerei. Si scopre che tutti sulla nave hanno un compito da svolgere per rendersi utili e quindi per rimanere sulla nave Gerry deve portare a termine una missione insieme ad altri uomini.
Prima atterra in Corea del Sud, dove sperano di trovare il paziente zero e possibilmente un rimedio. Una volta ripartiti senza risultati, la destinazione è Gerusalemme, città resa inaccessibile causa delle mura erette per proteggere le persone dagli zombi. Nonostante questo, gli zombi riescono a scavalcarle ed invadono la città. Gerry riesce a imbarcarsi su un aereo, che però precipita in Galles, vicino a Cardiff, vicino alla destinazione dell’aereo.
Qui Gerry ed una giovane militare incontrata a Gerusalemme arrivano al centro medico dell’ OMS, dove trovano delle persone disposte ad aiutarle. Gerry capisce che gli zombi non attaccano le persone affette da malattie terminali, e decide di usare queste malattie come coperture per non farsi sbranare dagli infetti. Il film si conclude con Gerry che finalmente torna dalla famiglia e con delle immagini che spiegano che gli zombi si sono impossessati di diverse città in tutto il mondo, ma che grazie alle coperture le persone normali possono girare tranquillamente anche uccidendo i mostri.

Premetto che fino a qualche anno fa i film “Horror-Zombieschi” erano i miei preferiti; mi piaceva la sorta di suspense che riuscivano a darti. Era da tempo che non guardavo un film sugli zombie, l’ultimo era stato “Survival of the Dead” di Romero, il maestro indiscusso del genere “Zombie”. I film sugli zombie, anche quelli di pessima qualità, riescono a darmi quel senso di ansia e mi fanno sperare che non accada mai nella realtà. World War Z mi è piaciuto, bellissima la scena del muro di Gerusalemme, con gli zombie che formano una montagna umana di disperati che fanno di tutto (con successo) per oltrepassarlo, scena che mi ha creato uno stato di angoscia  perché mi ritrovavo a sperare che gli zombi non riuscissero  nel loro intento. Brad Pitt (anche co-produttore del film) dà al film un tocco di classe e lo completa (non lo avevo ancora visto recitare in un film del genere). Un’altra caratteristica della pellicola è che non esistono attimi di tranquillità, l’adrenalina scorre in ogni scena, però ogni tanto ti ritrovi a guardare zombi e militari che si uccidono tra di loro e c’è troppa confusione e non capisci nulla; è forse l’unico difetto che riesco a trovare in questo avvincente film.

 

world war z poster

Maria Cristina Detoni per Francesco Berliavaz, Trieste (Italy)

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