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Strada rossa

Quando salirono sull’auto, erano tutti emozionati. Stavano per partire alla volta della Grecia. Dovevano raggiungere l’aeroporto di Venezia, e da lì prendere il volo notturno per Atene. Attraversarono tutta l’autostrada a 180 chilometri all’ora, tutti trepidanti per l’esperienza che stavano per vivere.

Quando arrivarono al casello per uscire dall’autostrada, lo trovarono distrutto e degli agenti li fecero imboccare una strada sterrata in mezzo al bosco per raggiungere la periferia di Venezia. Non domandarono cosa fosse successo, bastò loro vedere il camper distrutto adagiato contro il casello. La strada era chiusa e non c’era in nessun modo possibilità di aggirare i poliziotti. Emma guardò verso la strada sterrata, e le sembrò di sentire un brivido correrle giù dalla schiena. Erik sbuffò, ma non disse niente. Marco invece pensò solo a girare il volante verso il sentiero, come molte altre auto stavano facendo. “Se facciamo il giro lungo così rischiamo di perdere l’aereo!” esclamò Christian, che forse era quello più in ansia di tutti. “Almeno proviamoci” ribatté Marco.

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2033

Karen lesse l’articolo del giornale e continuò a girare le pagine finché non trovò una notizia alquanto interessante: -Un gruppo di veggenti afferma che fra pochi mesi, precisamente il 18 maggio 2033, un meteorite gigantesco si schianterà sulla Terra e il 2 giugno 2033 i disastri cominceranno a cessare-, “Che fantasia, impossibile, impossibile, impossibile, ma a volte diventa possibile” pensò Karen.

L’apollo 23 stava per raggiungere la Luna, quando i due astronauti a bordo videro un enorme asteroide viaggiare a super velocità verso la Terra. Tentarono di invertire la rotta, ma furono completamente schiacciati dal meteorite.
La notizia si diffuse e l’umanità intera andò nel panico più totale.

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Il Villaggio

Il vecchio Jerry, proprietario di una locanda in uno sperduto villaggio della Val di Non si apprestò ad uscire dall’edificio per cercare della legna da ardere. La trattoria era immersa nella vegetazione totale, in mezzo ai monti. Tutto questo incuteva molto timore nei turisti novellini, ma una volta che ci si abitua è come trovarsi in una piscina in centro.

Jerry era un uomo che preferibilmente si spostava di villaggio in villaggio ogni tre anni o due. Nessuno sapeva quanti anni avesse, neanche sua madre o sua figlia.

Bè, nevicava quella notte, e tutto era oscurato.

L’unica illuminazione che si poteva scorgere tra gli alberi era la luce della locanda e le decorazioni dell’insegna.

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Maria Cristina Detoni per Francesco Berliavaz, Trieste (Italy)

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